Come fa un cactus a conservare l'acqua nel deserto?
Pensa a una pozzanghera in una giornata calda e piena di sole. Il sole la illumina e la pozzanghera diventa sempre più piccola, finché scompare.
Nel deserto, il sole scalda ogni giorno e piove pochissimo. Eppure un cactus rimane verde e bello pieno per mesi. Come fa un cactus a conservare l'acqua nel deserto?
Quando finalmente piove, il cactus assorbe l'acqua dalla sabbia bagnata con le radici. Poi la manda nel suo grosso fusto verde, che funziona come un serbatoio. Dentro, il fusto è morbido e spugnoso, così può contenere molta acqua.
Un cactus alto ha lunghi rilievi lungo il fusto, come le pieghe di un ventaglio di carta. Si chiamano pieghe e possono aprirsi e richiudersi. Quando il cactus beve, le pieghe si allargano, così il fusto può gonfiarsi e contenere ancora più acqua.
Ora il fusto è pieno. Ma l'aria del deserto è calda e secca, e l'aria secca porta via l'acqua da tutto ciò che tocca. È proprio come il sole che ha asciugato quella pozzanghera. Secondo te, che cosa ha il cactus per impedire all'acqua di uscire?
Una pelle liscia e lucida ricopre tutto il cactus. Questa pelle è la cuticola, un sottile rivestimento di cera sulla parte esterna di una pianta. Come la cera di un pastello, la cuticola non lascia passare l'acqua, che rimane dentro il fusto.
Giorno dopo giorno, il cactus prende un piccolo sorso d'acqua dal suo serbatoio per restare vivo. Man mano che consuma l'acqua, le pieghe si richiudono e il fusto diventa più sottile.
Pieghe e cuticola. Il cactus conserva l'acqua nel deserto tenendola nel suo grosso fusto spugnoso, dove le pieghe si aprono per contenerne di più, mentre la cuticola di cera impedisce all'aria secca di portarla via.
La prossima volta che vedrai un cactus alto sotto il sole, saprai che custodisce in silenzio la sua riserva segreta di pioggia.









