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Come nasce una previsione del tempo · Episodio 2 di 4

Come fanno i satelliti a vedere le tempeste dallo spazio?

Scopri come i satelliti, in alto sopra la Terra, scattano una foto dopo l'altra alle nuvole, e come una fotocamera a infrarossi e un meteorologo aiutano a riconoscere una tempesta mentre cresce.

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Testo dell’episodio

Come fanno i satelliti a vedere le tempeste dallo spazio?

Pensa a un giorno in cui il cielo è diventato scuro e pesante. Sentivi il vento tirarti i vestiti e il tuono brontolare lontano. Da terra riuscivi a vedere solo un pezzetto di quelle nuvole.

Molto più su delle nuvole, lontano nello spazio, i satelliti girano intorno alla nostra Terra. Loro non sentono il vento e non sentono il tuono. Allora come fanno i satelliti a vedere le tempeste dallo spazio?

Un satellite meteorologico gira intorno alla Terra molto più in alto di qualsiasi aereo. Da lassù guarda un intero oceano tutto in una volta. Così può vedere una tempesta gigante da un capo all'altro, non solo un pezzetto.

Il satellite porta con sé una fotocamera puntata verso la Terra. Di giorno scatta foto alle nuvole, che sembrano bianche sopra il mare blu scuro. Le nuvole di tempesta appaiono come grandi macchie luminose, perché le nuvole spesse rimandano indietro tanta luce del sole.

Di notte, però, il sole non illumina le nuvole. Per questo il satellite ha anche una fotocamera a infrarossi, cioè una fotocamera che vede quanto sono caldi o freddi gli oggetti. Gli infrarossi funzionano anche al buio, così il satellite continua a guardare per tutta la notte.

In alto nel cielo l'aria è gelida. Una nuvola di tempesta cresce tantissimo in altezza, e la sua cima arriva fin dentro quell'aria fredda. Nelle foto a infrarossi le nuvole di tempesta più alte appaiono come i punti più freddi di tutti.

Il satellite non scatta una foto sola. Ne scatta di nuove ancora e ancora, ogni pochi minuti, e le manda giù sulla Terra via radio. In questo modo le foto stanno al passo con ogni nuvola che comincia a cambiare.

Giù a terra, un meteorologo, cioè una persona che di mestiere dice che tempo farà, riceve quelle foto. Il meteorologo le fa scorrere una dopo l'altra, come i disegni di un blocchetto sfogliato in fretta. Secondo te, che aspetto ha una tempesta quando le foto scorrono in fila?

Le nuvole si mettono in movimento! Le nuvole di tempesta si gonfiano e si allargano, e i loro punti più freddi diventano più grandi nelle foto a infrarossi. Quando il meteorologo vede le nuvole fare così, capisce che lì si sta formando una tempesta.

Infrarossi, meteorologo. Un satellite in alto sopra la Terra scatta una foto dopo l'altra alle nuvole, la sua fotocamera a infrarossi trova le nuvole di tempesta più alte e fredde, e un meteorologo le guarda crescere fino a diventare una tempesta.

La prossima volta che il cielo si fa scuro e brontolone, puoi immaginare un satellite lassù, che in silenzio veglia su tutti noi.

La Terra e il meteo

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Come nasce una previsione del tempo
Parte di «Come nasce una previsione del tempo»

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