A fluffy white cotton boll on a plant next to a soft T-shirt.A fluffy white cotton boll on a plant next to a soft T-shirt.
1 / 5
0:00
0:00

Il viaggio di una maglietta · Episodio 2 di 4

Come fa il cotone soffice a diventare una maglietta?

Scopri come un batuffolo di cotone soffice viene pettinato, attorcigliato in un filo forte, lavorato a maglia in un tessuto elastico e cucito fino a diventare la maglietta che indossi. Strada facendo, conoscerai le fibre minuscole che tengono insieme tutto quanto.

6Visualizzazioni

Testo dell’episodio

Come fa il cotone soffice a diventare una maglietta?

Appoggia la mano sulla maglietta e strofinala piano. È morbida e liscia, un po' come una nuvola da indossare. Ora immagina un batuffolo di cotone bianco e soffice, quello che cresce su una pianta in mezzo a un campo.

Quel batuffolo non assomiglia per niente a una maglietta. Non ha maniche né collo, e se lo tiri si sfilaccia tutto. Allora, come fa il cotone soffice a diventare una maglietta?

Per prima cosa, in una fabbrica del cotone, gli operai fanno passare i batuffoli dentro una macchina con tante file di dentini minuscoli. I dentini afferrano il cotone e lo staccano dai semi nascosti lì dentro. È importante, perché i semi lascerebbero dei grumi duri nella maglietta. Quello che esce è cotone pulito e morbido.

Se guardi da vicino, quel cotone è fatto di migliaia di peletti minuscoli che si chiamano fibre, cioè fili sottilissimi cresciuti sul seme del cotone. Ogni fibra è più corta del tuo dito. Da sola, una fibra è troppo debole per tenere insieme una maglietta.

Poi, in una filanda, gli operai fanno passare le fibre tra grossi rulli coperti di pettini di filo metallico. I pettini spazzolano le fibre finché sono tutte girate dalla stessa parte, proprio come quando ti spazzoli i capelli arruffati. Le fibre dritte stanno una accanto all'altra, così dopo si attorcigliano in un filo liscio e regolare, senza grumi. Il cotone esce come una corda morbida e allentata.

Gli operai mettono la corda morbida sulle filatrici, macchine che la tirano fino a farla sottile e la attorcigliano ben stretta. Attorcigliate così, le fibre si tengono l'una all'altra, e il lungo filo diventa forte. Secondo te, che cosa succede dopo a tutto quel filo?

Gli operai portano il filo a grandi macchine per maglieria, tutte tonde. Centinaia di aghi minuscoli intrecciano il filo in tanti anellini, fila dopo fila, un po' come quando si lavora a maglia a mano, ma molto più in fretta. Gli anellini formano un tessuto morbido ed elastico, ed è per questo che la maglietta ti passa facilmente sopra la testa.

Dopo, un tagliatore stende tanti strati di tessuto uno sopra l'altro su un lungo tavolo. Segue un modello di carta per ritagliare un davanti, un dietro e due maniche. Ogni pezzo ha la stessa forma, così tutte le magliette vengono della stessa taglia.

A quel punto le sarte e i sarti cuciono insieme i pezzi alle loro macchine da cucire. Uniscono il davanti al dietro, attaccano le maniche e rifiniscono il collo con una fascia elastica. Anche le loro cuciture sono elastiche, così la maglietta non si strappa quando ti muovi.

Quindi il cotone soffice diventa una maglietta perché le persone pettinano dritte le sue fibre, attorcigliano le fibre in un filo forte, lavorano il filo a maglia per farne un tessuto elastico, e poi tagliano e cuciono quel tessuto fino a farne una maglietta.

E tutte quelle fibre minuscole, ognuna più corta del tuo dito, si stanno tenendo strette l'una all'altra nella maglietta morbida che hai addosso proprio adesso.

Persone e società

Vedi tutto
Persone e società
Il viaggio di una maglietta
Parte di «Il viaggio di una maglietta»

Il viaggio di una maglietta

0 di 4 completati
In questa serie