Perché un elastico canta quando lo pizzichi?
Tendi un elastico tra le dita. Ora tiralo piano e lascialo andare. Doing! Lo senti quel piccolo ronzio?
Sembra proprio che l’elastico canti una canzoncina. Eppure un elastico non ha né bocca né voce. Allora perché un elastico canta quando lo pizzichi?
Quando tiri l’elastico, lo allunghi verso un lato. L’elastico cerca sempre di tornare dritto. Appena lo lasci andare, torna velocissimo verso il centro.
L’elastico si muove così in fretta che supera il centro. Poi cerca di tornare dritto e si muove nella direzione opposta. Continua ad andare avanti e indietro, ancora e ancora.
Questo movimento velocissimo ha un nome speciale. L’elastico comincia a tremare: si muove avanti e indietro molto velocemente. Ecco perché, mentre canta, lo vedi sfocato, con i contorni poco chiari.
Tutto intorno all’elastico c’è l’aria. Non la vedi, ma è dappertutto e tocca l’elastico. Secondo te, che cosa fa l’elastico che trema all’aria lì accanto?
Ogni volta che trema, l’elastico dà una piccola spinta all’aria. Una spinta, poi un’altra, poi un’altra: più di quante riusciresti a contare! Ora anche l’aria accanto all’elastico comincia a tremare.
L’aria che trema urta l’aria lì accanto. Quell’aria, a sua volta, urta l’aria vicina. Il tremolio viaggia come un’ondina sulla superficie di uno stagno. Arriva fino alle tue orecchie.
Dentro il tuo orecchio, l’aria che trema dà piccoli colpetti rapidi. L’orecchio sente ogni colpetto e lo comunica al cervello. Il cervello sente quei colpetti come la canzoncina ronzante dell’elastico.
Ricordiamo una parola: tremare. Quando lo tiri, l’elastico trema e fa tremare l’aria fino alle tue orecchie.
Sogni d’oro, piccolo ascoltatore, e che la tua notte sia piena di ronzii dolci e delicati.









