

Soni disegna stelle nel buio
La lucciola Soni scopre che la sua lucina lascia disegni sospesi nell'aria: un cuore, una spirale, una stellina… e infine una copertina di luce per tutto il prato.
- 1La riga di luce3:19
- 2Un cuore, una spirale, una stellina3:05
- 3La copertina di luce3:35
La sera scendeva piano sul prato, come una coperta blu tirata su con dolcezza. L'erba profumava di rugiada e di terra fresca. In fondo, tra i fili alti, qualcosa si accese… poi si spense… poi si accese di nuovo. Era Soni, la lucciola, che apriva gli occhi. La sua lucina era piccola e calda, come una briciola di sole rimasta indietro.
Soni si stiracchiò le ali sottili, una alla volta. Fece un giretto in aria — su, giù, e poi di lato. E mentre volava, si accorse di una cosa buffa. La sua luce restava lì, sospesa nel buio, ancora un pochino, dopo che lei era già passata. Una riga dorata. Sottile sottile. Come un filo di miele appeso alla notte.
Soni tornò indietro a guardare. La riga tremolava ancora nell'aria, e poi… piano piano… svanì. Come fumo di luce. Il cuore di Soni fece un piccolo salto dentro il petto. Provò un'altra volta: un volo dritto, veloce, e di nuovo la riga apparve. «Ma allora io disegno!» sussurrò, e la sua lucina si accese più forte.
Poi provò un pallino. Si fermò in aria, un attimo soltanto, e restò un puntino tondo di luce, fermo come una perlina. Dopo venne uno zigzag: su, giù, su, giù — zig, zag, zig! La notte si riempì di piccole scie calde. Soni rideva pianino, e ogni risata faceva tremolare la sua lucina, come una candelina al vento.
Sotto di lei, il prato ascoltava. Un grillo smise di cantare per guardare meglio. Una foglia si girò appena. Allora Soni disegnò un cerchio grande, lento, tutto intorno a sé, e per un momento si trovò dentro un anello dorato, come dentro un anellino di sole. Poi l'anello si sciolse nell'aria, un pezzetto alla volta, come zucchero nel latte.
«E se disegnassi qualcosa per qualcuno?» pensò Soni. Guardò giù, verso il prato scuro. C'era un fiore chiuso per la notte, una lumaca lenta lenta, e una pozzanghera piccola che teneva in braccio un pezzetto di cielo. Tre amici che aspettavano, senza saperlo, un regalo di luce. E Soni scese piano, piano, piano.
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