

Brina e le foglie morbide
Il riccio Brina prepara il suo lettino con tre foglie morbide, mentre fuori la pioggia comincia a sussurrare.
- 1Una foglia rossa, una gialla, una grande grande2:26
- 2La pioggia che sussurra2:27
Nel bosco stava scendendo la sera. Le nuvole erano rosa, poi grigie, poi quasi blu. Sotto la vecchia quercia, in una piccola conca di terra, c'era il lettino di Brina. Brina è un riccio piccolo piccolo, con gli aghetti morbidi sulla schiena e il nasino nero. E stanotte voleva dormire proprio bene.
Brina uscì a cercare la prima foglia. Camminava piano… piano… e i suoi passetti facevano tic, tic sulla terra fresca. E poi la vide. Una foglia rossa — rossa come una mela lucida. Brina la prese con la bocca e la portò fino al lettino. La foglia si posò e fece un rumorino piccolo piccolo. Sss.
Ma un lettino con una foglia sola è ancora un po' freddo. Così Brina tornò indietro, tra le radici e il muschio umido. E là, vicino a un sasso tondo, dormiva una foglia gialla… gialla come il sole quando va a nanna. Brina la portò a casa, pian pianino. La foglia scivolò sopra quella rossa e fece… fff.
Mancava ancora una cosa. Una foglia grande grande, per coprire tutto. Brina cercò, cercò, e alla fine la trovò sotto il cespuglio: marrone, larga come un ombrello piccolo. Era pesante, sai? Brina la spinse con il naso — un pochino, e poi un altro pochino — finché la foglia cadde nel lettino. Plof.
Adesso il lettino era pronto. La rossa sotto, la gialla in mezzo, la marrone sopra di tutte. Brina ci appoggiò una zampina, solo per provare. Era morbido. Era caldo. Sss, fff, plof, disse il lettino… come se dicesse buonanotte anche lui. E Brina fece un sorriso piccolissimo, tutto per sé.
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