Come fa un pesce a usare la coda per nuotare?
Hai mai osservato un pesce in un acquario o uno stagno? Scivola nell’acqua con movimenti così dolci. Passa accanto a piante e sassolini senza fare rumore. Eppure non ha braccia per remare né gambe per scalciare.
Guarda dove finisce il pesce, dietro al suo corpo. Ecco la coda, che si muove di qua e di là. Come fa un pesce a usare la coda per nuotare?
Proprio in fondo alla coda c’è una parte piatta e larga. Si chiama pinna caudale. La pinna caudale è il sottile ventaglio in fondo alla coda del pesce. È larga, così può premere su tanta acqua.
Lungo il corpo del pesce ci sono muscoli forti. Tirano prima da un lato, poi dall’altro. Ogni volta il corpo si piega e la coda si muove da un lato all’altro.
A ogni movimento, la pinna caudale preme sull’acqua. La pinna caudale spinge l’acqua indietro, dietro al pesce. Funziona un po’ come il remo di una barchetta. Quando l’acqua va indietro, da che parte andrà il pesce?
In avanti! L’acqua dà alla pinna caudale una spinta nel verso opposto. Quella spinta fa scivolare il pesce in avanti, con il muso davanti. L’acqua va da una parte e il pesce dall’altra.
Movimento dopo movimento, la pinna caudale continua a spingere l’acqua indietro. Ogni spinta fa avanzare il pesce ancora un pochino. È così che il pesce continua a nuotare. Non gli servono braccia né gambe, solo muscoli forti e la pinna caudale.
Pinna caudale. Il pesce muove la pinna caudale e spinge l’acqua indietro, così avanza.
La prossima volta che vedi un pesce, osserva la sua pinna caudale che ondeggia e saluta il piccolo nuotatore con la mano.


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