Come si prepara una rana per saltare?
Hai mai saltato sopra una pozzanghera? Pensa a quello schizzo d'acqua fresca che non volevi sentire sotto le scarpe. I tuoi piedi si sono staccati da terra, e via, in alto!
Vicino allo stagno, una piccola rana verde sta seduta su un sasso. Se ne sta ferma ferma, in silenzio. Le rane sono bravissime a saltare. Allora, come si prepara una rana per saltare?
Prima di tutto, la rana cerca un posto dove atterrare. I suoi occhi grandi e rotondi stanno in alto, sopra la testa. Da lassù, la rana vede una foglia di ninfea lontana, davanti a sé. Guarda l'acqua e sceglie il suo posto.
Poi la rana gira tutto il corpo verso quella foglia di ninfea. Adesso il suo naso punta proprio lì. La rana prende la mira, cioè punta il corpo verso il posto che vuole raggiungere. Una buona mira aiuta la rana ad atterrare proprio sulla ninfea.
Ora guardiamo le zampe di dietro della rana. Sono lunghe e forti, molto più lunghe delle zampe davanti. Sono proprio queste lunghe zampe di dietro che la rana prepara adesso.
Presa la mira, la rana si accuccia, cioè si abbassa con le zampe piegate strette strette. La sua pancia morbida scende vicino al sasso. Secondo te, cosa faranno adesso quelle zampe piegate?
Zac, spingono! La rana stende di colpo le zampe di dietro contro il sasso. Piegate così strette, le zampe possono distendersi molto, e così danno una grande spinta. La rana non sta più accucciata e schizza in alto verso la ninfea dove aveva preso la mira.
Una rana si prepara prendendo la mira verso un posto, e poi si accuccia. Così le sue lunghe zampe di dietro sono pronte a spingere.
Ora la piccola rana verde sta seduta sulla sua ninfea, ferma e silenziosa. I suoi occhi grandi e rotondi guardano lontano, sopra lo stagno.

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