Roko saluta il trifoglio
Listo para escuchar· Capítulo 1 de 2
Roko saluta il trifoglio
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  • 1Uno, due, tre saltelli2:16
  • 2La strada al contrario2:52
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Uno, due, tre saltelli
Roko saluta il trifoglio

La sera arrivava piano piano sul prato. Roko, il coniglietto dalle orecchie morbide, mise fuori il naso dalla tana. L'aria sapeva di erba tiepida e di fieno appena tagliato. Una saltellata sola… e poi a nanna! Le zampine gli formicolavano dalla voglia di correre. Il prato lo aspettava, tutto verde, tutto pettinato dal vento.

E allora Roko fece il primo saltello. Uno! Le orecchie gli volarono su come due foglie leggere. Atterrò proprio davanti a un trifoglio piccolissimo, con tre cuoricini verdi al posto delle foglie. «Ciao, trifoglio!» disse Roko. Il trifoglio si dondolò appena — forse era il vento… forse era un saluto.

Secondo saltello. Due! Roko atterrò accanto a un sassolino tondo e liscio, ancora tiepido di sole. Lo toccò con la punta del naso: freddo sotto, caldo sopra. «Ciao, sassolino!» Il sassolino non disse niente. Ma i sassolini salutano proprio così — stando fermi, fermi e lucidi.

Terzo saltello. Tre! Davanti a Roko c'era un fiorellino giallo che aveva già chiuso gli occhi. I petali erano piegati su se stessi, come una copertina piccolissima. «Ciao, fiorellino…» sussurrò Roko, pianissimo, per non svegliarlo. Poi si sedette lì accanto e restò a guardarlo un pochino.

Il vento passò tra i fili d'erba e li fece ridere tutti insieme. Roko alzò il musino. Il cielo, sopra di lui, stava cambiando colore: prima bianco, poi pesca, poi rosa come una caramella. Tre saltelli erano bastati per arrivare fin lì! Adesso c'era tutta la strada da rifare al contrario.

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