

Bruno e la sabbia per ogni sogno
Ogni sera Bruno esce con il suo sacchetto di sabbia magica: un pizzico blu per chi sogna il mare, uno dorato per un campo di sole. Ma a una finestra c'è un bambino che non sa cosa sognare.
- 1Il sacchetto di Bruno2:45
- 2La finestra ancora accesa2:48
- 3Un sogno cucito a pizzichi2:52
Quando l'ultima luce si spegne dietro i tetti, Bruno apre piano la sua porticina. Cammina in punta di piedi… sempre. Ha un cappello morbido, un po' storto, e un sacchetto di stoffa legato alla cintura. Dentro il sacchetto dorme la sabbia dei sogni. Fuori, la sera profuma di pane caldo e di pioggia lontana.
La strada dorme. Le finestre sono quadrati gialli, uno dopo l'altro, e dietro ognuna c'è un bambino che si gira sotto le coperte. Bruno guarda in alto e conta piano: uno… due… tre. Ogni sera fa lo stesso giro, con lo stesso passo leggero. Ogni sera, però, serve una sabbia diversa — perché nessun sogno somiglia a un altro.
Alla prima finestra c'è una bambina che stringe una conchiglia. Bruno infila la mano nel sacchetto e trova la sabbia blu, fresca come l'acqua di sera. Ne prende un pizzico piccolissimo, appena appena, e lo tiene sospeso un secondo. Poi soffia sul palmo, e la sabbia scivola dentro la stanza come una piccola onda che arriva senza far rumore.
«Buona notte, piccola… ecco il tuo pizzico di sogno,» sussurra Bruno. «Stanotte il mare arriva fino al tuo cuscino. Lo senti? Le onde vengono… e poi tornano indietro… e poi vengono ancora.» La bambina sorride nel sonno e stringe più forte la sua conchiglia, come se dentro ci fosse tutto il mare.
Alla seconda finestra dorme un bambino con le ginocchia sbucciate. Per lui serve la sabbia dorata, calda come il pane appena fatto. Bruno la lascia cadere lenta, granello dopo granello, senza fretta. Nella stanza cresce un campo grandissimo, pieno di sole, con l'erba alta che fa il solletico alle caviglie e mille papaveri che dondolano.
Poi c'è la finestra all'ultimo piano, quella con la tenda a stelline. Lì Bruno usa la sabbia argentata, leggera come la polvere della luna. Un pizzico soltanto… e il bambino diventa piano piano più leggero. Le lenzuola si gonfiano come due ali morbide. Stanotte volerà sopra i tetti — e non avrà nessuna paura.
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