Sindo e la storia più antica
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Sindo e la storia più antica
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Capitoli
  • 1La casa sotto le radici3:07
  • 2La frase che ricomincia3:41
  • 3L'ultima parola4:21
Testo sincronizzato

Testo della fiaba

La casa sotto le radici
Sindo e la storia più antica

Sotto le radici della vecchia quercia c'era una porticina rotonda, non più alta di un ginocchio. Dietro quella porta viveva Sindo, uno gnomo con la barba color muschio. Ogni sera accendeva una lanterna piccolissima… e aspettava. Perché ogni sera, sempre alla stessa ora, Sindo raccontava una storia antica.

Le storie di Sindo erano vecchie come la terra. Stavano piegate dentro barattoli di vetro, sugli scaffali di radice, e brillavano appena — come lucciole addormentate. Sindo ne sceglieva una soltanto, ogni sera. La apriva piano… e la lasciava uscire nell'aria tiepida della stanza.

Ma c'era una regola, una sola. Sindo raccontava soltanto a chi sapeva aspettare in silenzio. Non un silenzio duro — no, quello no. Un silenzio morbido, come la neve appoggiata sui rami. Bastava stare fermi, respirare piano… e la storia arrivava da sola, senza che nessuno la chiamasse.

Quella sera bussarono tre volte. Toc… toc… toc. Sindo aprì la porticina e trovò qualcuno di piccolissimo, con il naso freddo e gli occhi lucidi di sonno. «Sono venuto per la storia», disse il piccolo ospite, tutto serio. Ma aveva già i piedi che ballavano sullo zerbino di muschio.

«Entra pure», disse Sindo. «Siediti lì sul cuscino di foglie, quello vicino alla lanterna. Sì, proprio quello: è il posto più caldo di tutta la casa.» Poi aggiunse, piano piano: «La storia comincia quando la stanza diventa silenziosa… e non un momento prima. Non la comando io, sai. La comanda il silenzio.»

Poi si sedette anche lui, lentamente, come si siedono le persone che hanno tutto il tempo del mondo. La lanterna faceva una luce piccola, arancione, che sapeva di miele. Fuori, il bosco si stava già coricando. Dentro, invece, cominciava la parte più bella della sera.

Il piccolo si sedette. Poi si grattò un orecchio. Poi si girò da una parte, e dall'altra. Poi chiese: «Quando comincia?» Sindo sorrise dentro la barba e non rispose. Aspettò che le foglie smettessero di frusciare… e finalmente aprì il barattolo. Dentro c'era profumo di pioggia vecchia.

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