Glira e la paura che voleva restare
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Glira e la paura che voleva restare
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Kapitel
  • 1L'angolo che nessuno attraversava3:19
  • 2«Che cosa vuoi, ombra?»3:19
  • 3Il posto più cercato del bosco3:13
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Märchentext

L'angolo che nessuno attraversava
Glira e la paura che voleva restare

In fondo al bosco, dove i sentieri si fanno stretti e le felci crescono alte, c'era un angolo che nessuno attraversava. La luce lì arrivava a fatica. Gli scoiattoli allungavano il cammino. I merli volavano un pezzetto più in alto. Perché in quell'angolo viveva un'ombra… e l'ombra faceva paura a tutti.

Non era un'ombra cattiva. Era solo… grande. Si allungava fra i tronchi come una coperta scura, e quando qualcuno passava — si muoveva. Il riccio lasciava cadere le sue mele. La lepre dimenticava la strada di casa. E l'ombra restava lì, ferma, senza capire perché tutti scappassero via.

Allora gli animali andarono a cercare Glira. Glira era uno spirito di luce, piccolo e caldo, che danzava fra i raggi di sole filtrati dalle foglie. Dove passava lei, il muschio si asciugava e i cuori si calmavano. Bastava vederla brillare fra i rami… e la sera sembrava meno lunga.

«Glira, aiutaci!» disse la lepre, con le orecchie basse e il naso che tremava. «Quell'angolo ci spaventa, e noi non riusciamo più a passare di là». «Falla sparire», squittì lo scoiattolo dal ramo. «Soffiaci sopra, illuminala, mandala via per sempre!» E tutti insieme, in coro, ripeterono la stessa parolina: «Via… via… via».

Glira li ascoltò fino all'ultima parola. Poi fece una cosa strana: non brillò più forte. Si fece anzi più piccola, come una lucciola che riprende fiato. «Prima di mandarla via», pensò, «voglio sapere chi è». E si incamminò verso l'angolo, piano, senza fretta, fra le felci bagnate.

Più avanzava, più il bosco cambiava voce. Gli uccelli si sentivano lontani, come dietro una porta chiusa. Una ragnatela brillava fra due rami, tutta perline d'acqua. Glira ci passò accanto senza romperla, perché lei sapeva questo: chi vuole capire qualcosa deve prima imparare a non rovinare niente.

L'aria si fece più fresca. I rumori del bosco rimasero indietro, uno dopo l'altro. Sotto i piedi di Glira il terreno era morbido di aghi di pino. Davanti a lei, appoggiata ai tronchi, c'era l'ombra: enorme, immobile… e stranamente silenziosa. Glira non scappò. Si sedette accanto.

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